Ultima modifica: 18 Giugno 2020
> Comunicazioni > Volge al termine un anno di scuola “sospesa”

Volge al termine un anno di scuola “sospesa”

Il pomeriggio del 4 marzo gli alunni sono usciti per l’ultima volta dalle loro aule, hanno salutato frettolosamente i loro compagni, i loro insegnanti, convinti che si sarebbero rivisti entro pochi giorni. Nessuno pensava che l’anno scolastico si sarebbe concluso così, a distanza.

Il 5 marzo la scuola si è trovata catapultata in un altro mondo.  La scuola, lo ricordiamo, è innanzitutto socialità, relazioni, confronto. All’improvviso tutto questo è venuto a mancare e noi tutti   ci siamo interrogati e confrontati, sin dall’inizio, sulle scelte più opportune, su come fare a mantenere aperta la relazione educativa e umana tra docenti e alunni.  Abbiamo cercato di fare del nostro meglio, abbiamo messo in campo tutti i nostri saperi e le nostre competenze per cercare di tamponare una situazione di emergenza, per far sentire il nostro calore agli alunni, per affermare a gran voce: «la scuola Luca Tozzi di Frignano c’è. Non preoccupatevi bambini, non scoraggiatevi ragazzi, noi siamo insieme a voi!». Per questo la campanella della nostra scuola “ha continuato a suonare”.

Sicuramente abbiamo commesso degli errori, sicuramente ci siamo trovati tutti in difficoltà, ma questo periodo lo abbiamo vissuto in contatto con i nostri ragazzi, anche se non con tutti, anche se alcuni, non tantissimi ma sempre più di quello che avremmo voluto, non siamo riusciti a tirarli dentro la didattica. Ma abbiamo raggiunto tutti, a tutti abbiamo potuto dire “ti aspettiamo, non ti lasceremo indietro”.

Alla fine è arrivata la questione  «valutazione» che ha rappresentato uno degli aspetti più spinosi, in particolare per la primaria, dove più importante è la relazione in presenza con i docenti, dove i bambini non sono autonomi nell’utilizzo di computer e connessioni. Per chi li ha. È stata un’amara scoperta constatare che numerose famiglie erano in difficoltà, per motivi economici (anche una scheda telefonica certe volte può essere troppo) o perché i genitori non riuscivano ad aiutare i bambini come avrebbero voluto. O non potevano, perché dovevano lavorare fuori casa tutti i giorni. E magari erano famiglie con un solo genitore. O ancora erano troppo angosciati da quello che succedeva per riuscire ad affrontare un campo per loro nuovo. Molti bambini hanno risposto con entusiasmo, alcuni non hanno potuto. Non hanno potuto.

La scuola pubblica serve a garantire a tutti un’educazione ad ampio raggio e un’istruzione, a prescindere dalle condizioni economiche e sociali. Sta scritto nella Costituzione. Il lock down e il ricorso alla didattica a distanza hanno riaperto proprio quelle fratture che la scuola è chiamata a comporre.

I bambini non possono essere considerati dei numeri: anticipando l’emendamento che andrà in vigore l’anno prossimo in base al quale non ci saranno più voti alla scuola primaria ma solo un giudizio analitico, la scuola primaria di Frignano, come altre in Italia,  per gli scrutini finali ha adottato il criterio di non valutare i bambini con il massimo dei voti ma di dare maggiore importanza ad un giudizio descrittivo che tenga conto della specificità e dell’individualità del singolo bambino.

Si  è voluto porre l’attenzione su una valutazione in funzione formativa che tenga conto del percorso di apprendimento e dei risultati raggiunti in termini di autonomia e sviluppo sia a livello generale che nelle discipline che sono state oggetto di insegnamento”. Le condizioni radicalmente cambiate impongono uno sforzo creativo: per questo motivo, poiché non era possibile poter riprodurre da remoto le condizioni della didattica in presenza, si è presa questa decisione di non attribuire il massimo della valutazione, certi che, parafrasando le parole del fondatore della scuola cooperativa, Freinet, non si ‘può chiudere il bambino dentro un numero’.

Abbiamo imparato tanto in questi mesi. Abbiamo avuto la conferma che l’insegnamento è un lavoro speciale e che la relazione con i nostri bambini e ragazzi è una cosa preziosa e che ci arricchisce.

Non aspettiamo che di rivederli.

Volge al termine un anno di scuola




Questo sito utilizza i cookies. Per accettare l'utilizzo dei cookies e continuare a navigare cliccare su accetta. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookies. Per accettare l'utilizzo dei cookies e continuare a navigare cliccare su accetta.

Chiudi